Fed: oggi l’annuncio e la conferenza di Powell. Ecco la condizione mancante per il tapering (analisti)
Il focus principale della riunione odierna della Federal Reserve (Fed), considerando che le attese sono per tassi di interesse invariati, sarà incentrato sulla exit strategy, con il presidente Jerome Powell che ha anticipato l’impegno del FOMC a dare un “preavviso” rispetto al tapering. “Pensiamo che sia troppo presto per annunciare formalmente la decisione di avviare il tapering – sostiene Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Asset Management – poiché una condizione preliminare cruciale, cioè ulteriori e sostanziali progressi nei dati economici, è lontana, come sottolineato dallo stesso presidente della Fed durante la sua ultima relazione al Congresso. In particolare, saranno importanti i progressi nel mercato del lavoro”.
Secondo l’esperto di Mirabaud AM, sarà molto probabile che una decisione più formale sul tapering possa arrivare alla riunione di settembre, a patto che i dati sull’occupazione siano davvero sostanziali. Il simposio di Jackson Hole di fine agosto sarà un’altra occasione per annunciare ulteriori sviluppi.
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.