Fed di Atlanta: stime Pil scendono a meno dello 0,2%
Dopo il +2,6% registrato dagli Stati Uniti nell’ultimo quarto del 2018, un risultato ottimo soprattutto se confrontato a quello delle altre grandi potenze economiche occidentali, l’inizio 2019 dovrebbe regalare sorprese negative per Donald Trump. Molte banche e analisti si aspettano una variazione dell’attività economica inferiore all’1%.
Dopo la revisione al ribasso delle vendite al dettaglio relative al mese di dicembre, la Fed di Atlanta ha rivisto la sua stima. Le previsioni sul Pil per i primi tre mesi dell’anno sono state abbassate. Le stime erano salite dallo 0,3% allo 0,5% una settimana fa, ma oggi sono state ritoccate nuovamente in peggio a meno dello 0,2% (vedi grafico).

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.