Fed Atlanta taglia stime Pil Usa: crescita sotto l’1% nel primo trimestre
Nel primo trimestre di quest’anno l’economia americana è destinata a realizzare una crescita inferiore alle previsioni e inferiore all’1%. Lo dicono i numeri del modello utilizzato dalla Fed di Atlanta per fare le stime sullo stato di salute e l’attività della prima potenza economica al mondo. La crescita del Pil sarà di appena lo 0,9%, un valore più basso dell’1,2% precedentemente riportato.
“Le stime sul Pil (Usa) sono state riviste al ribasso dello 0,3% dopo che il fattore dinamico latente di febbraio, che serve per prevedere i dati sul Pil che ancora devono essere annunciati, è calato in seguito alla pubblicazione dell’ultimo rapporto occupazionale dell’ufficio di statistica del lavoro Usa”, si legge nel report della banca centrale.
Le previsioni per la crescita delle spese al consumo reali nel primo trimestre sono state ritoccate al ribasso dall’1,6% all’1,5% dopo la pubblicazione dell’ultimo report sulle vendite al dettaglio. Le stime della Fed di Atlanta sono al momento nettamente al di sotto del range del consensus degli analisti, come si può vedere chiaramente nel grafico qui sotto riportato.

Breaking news
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.