Falsi consulenti finanziari: truffa a Venezia, sei arresti e milioni sequestrati
Sei persone sono state arrestate e milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza che a Venezia ha scoperto un raggiro messo in piedi da un gruppo di consulenti finanziari fasulli, che offriva ai clienti investimenti nel mercato “Forex1” con rendimenti elevati e immediati. I capitali raccolti, invece di essere investiti però, venivano in parte utilizzati per remunerare gli investimenti più risalenti e, in parte, dirottati in conti correnti italiani e stranieri degli indagati. Lo riferisce oggi Adnkronos.
“Gli interessi degli investimenti dichiaratamente maturati dai finanziatori più risalenti”, riporta il dispaccio dell’agenzia di stampa, “venivano pagati con i soldi versati dai clienti successivi, così da rassicurare coloro che avevano già consegnato denaro all’organizzazione e attirare nella rete truffaldina altri soggetti potenzialmente interessati ai lauti guadagni prospettati”.
Sul sito Internet dell’organizzazione dei consulenti finanziari venivano “completamente artefatti” i dati relativi alle percentuali di resa del capitale.
Breaking news
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerĂ a investire in opportunitĂ di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.