Falsi consulenti finanziari: truffa a Venezia, sei arresti e milioni sequestrati
Sei persone sono state arrestate e milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza che a Venezia ha scoperto un raggiro messo in piedi da un gruppo di consulenti finanziari fasulli, che offriva ai clienti investimenti nel mercato “Forex1” con rendimenti elevati e immediati. I capitali raccolti, invece di essere investiti però, venivano in parte utilizzati per remunerare gli investimenti più risalenti e, in parte, dirottati in conti correnti italiani e stranieri degli indagati. Lo riferisce oggi Adnkronos.
“Gli interessi degli investimenti dichiaratamente maturati dai finanziatori più risalenti”, riporta il dispaccio dell’agenzia di stampa, “venivano pagati con i soldi versati dai clienti successivi, così da rassicurare coloro che avevano già consegnato denaro all’organizzazione e attirare nella rete truffaldina altri soggetti potenzialmente interessati ai lauti guadagni prospettati”.
Sul sito Internet dell’organizzazione dei consulenti finanziari venivano “completamente artefatti” i dati relativi alle percentuali di resa del capitale.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.