Evasione: sottratti al Fisco 110 mld, situazione più critica al Sud. Ma per la Cgia gran parte è per sopravvivenza imprese

2 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia

L’evasione in Italia si aggira sui 110 miliardi (109,8 miliardi di euro per la precisione), praticamente oltre 6 punti di Pil. In altre parole, per ogni 100 euro di gettito versato all’erario da cittadini e imprese, 15 sono “rimasti” nei portafogli degli evasori. Nel Sud le situazioni più pesanti: in Calabria, ad esempio, ogni 100 euro di tasse versate dai contribuenti calabresi, al fisco ne sono sfuggiti 24,5 euro. E’ ciò che è emerso dall’analisi condotta dall’Ufficio studi della CGIA (su dati Istat al 2018).

Critica anche la situazione in Campania che presentava un peso dell’economia sommersa pari al 19,8 per cento, 10,2 miliardi di imposta non versata che, in termini percentuali, ha portato l’evasione a toccare il 22,7 per cento. Subito dopo la Sicilia con un’economia in nero del 19,3 per cento, un’evasione di 8,1 miliardi, pari al 22,2%. Le realtà territoriali più fedeli al fisco, invece, sono state la Provincia Autonoma di Trento (evasione all’11,3%), la Lombardia (11%) e la Provincia Autonoma di Bolzano (9,7%).

 

Pur essendo necessaria un’azione più mirata contro l’evasione, sia di piccola che di grande dimensione, l’Ufficio studi della CGIA è convinto che sia necessario ridurre drasticamente il peso del fisco. In altre parole: pagare meno per pagare tutti. Secondo l’associazione infatti una buona parte del mancato gettito, in particolar modo al Sud, è ascrivibile all’evasione di sopravvivenza, per cui non pagare le tasse ha consentito a moltissime attività, non solo per quelle di piccola o micro dimensione, di rimanere in vita, salvaguardando molti posti di lavoro.