Eurozona accusa colpo dopo COVID-19: industria affonda
Il settore manifatturiero e dei servizi dell’Eurozona accusano il colpo dopo la diffusione del Covid-19 in Europa. Secondo i dati diffusi oggi da Markit l’Indice Pmi manifatturiero ha segnato una flessione a 33,6 dal 44,5 di marzo.
In forte calo anche l’Indice Pmi per il settore dei servizi, che sempre ad aprile si è attestato 11,7 dal 26,4 di marzo. Anche l’Indice composito si segnala in calo: ad aprile si è attestato a 13,5 dal2 9,7 del mese precedente.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.