Euro perde slancio dopo corsa post Fed, sterlina debole prima della BoE
Una serie di decisioni delle banche centrali sta modificando gli equilibri sul valutario. L’euro ripiega dopo la corsa successiva all’atteggiamento più da colomba del previsto della Federal Reserve che non ha alzato le stime sul numero di rialzi dei tassi nel 2017. Il cambio euro/dollaro, dopo allunghi a 1,0746 ritraccia in area $1,0712, con un calo dello 0,19%. Il biglietto verde è calato ai minimi di un mese dopo la riunione della Fed. Il Dollar Index e l’Euro Index sono entrambi in flessione dello 0,4%.
Per capire meglio il motivo di tale andamento fiacco delle due monete, bisogna ricordare che la Cina ha alzato i tassi di interesse, mentre la Banca del Giappone ha lasciato i tassi invariati a quota -0,10%. Il cambio tra dollaro e yen è poco variato, guadagnando appena lo 0,02%, ma la divisa giapponese è tra le meglio intonate stamattina, con un aumento dello 0,17% sull’euro e dello 0,11% sulla sterlina.
A proposito della sterlina britannica, si profila una seduta volatile in attesa delle nuove indicazioni della Banca d’Inghilterra, che nella riunione odierna dovrebbe lasciare allo 0,25% i tassi di interesse, ma potrebbe decidere di apportare cambiamenti al piano di Quantitative Easing da 435 miliardi di sterline.
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