Euro, per alimentare inflazione deve scendere ancora
Il cambio euro-dollaro è stato penalizzato dal report occupazionale Usa molto positivo. Secondo Credit Agrciole lo scivolone improvviso della moneta unica potrebbe aver ridotto le possibilità che la Bce intervenga presto.
Vista l’inflazione ancora estremamente bassa in area euro, ai limiti della deflazione e quindi molto lontana dai target del 2% prefissati dalla banca centrale, il mercato si aspetta in generale un’azione imminente da parte di Mario Draghi.
Gli analisti dell’istituto francese sottolineano come i funzionari della Bce in settembre scommettevano che l’euro sarebbe sceso di circa il 10% nel 2015, per avvicinarsi ai minimi di marzo.
Il cambio euro-dollaro dovrebbe indebolirsi ancora dai livelli attuali, in attesa di sapere se la Bce effettuerà o meno un taglio del tasso sui depositi interbancari nella prossima riunione del 3 dicembre.

È nell’interesse delle autorità di politica monetaria che i mercati continuino a muoversi nell’ottica di nuove misure accomodanti, anche perché le prospettive sui prezzi al consumo nell’Eurozona restano sempre vicine ai minimi record.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.