Euro, per alimentare inflazione deve scendere ancora

10 Novembre 2015, di Daniele Chicca

Il cambio euro-dollaro è stato penalizzato dal report occupazionale Usa molto positivo. Secondo Credit Agrciole lo scivolone improvviso della moneta unica potrebbe aver ridotto le possibilità che la Bce intervenga presto.

Vista l’inflazione ancora estremamente bassa in area euro, ai limiti della deflazione e quindi molto lontana dai target del 2% prefissati dalla banca centrale, il mercato si aspetta in generale un’azione imminente da parte di Mario Draghi.

Gli analisti dell’istituto francese sottolineano come i funzionari della Bce in settembre scommettevano che l’euro sarebbe sceso di circa il 10% nel 2015, per avvicinarsi ai minimi di marzo.

Il cambio euro-dollaro dovrebbe indebolirsi ancora dai livelli attuali, in attesa di sapere se la Bce effettuerà o meno un taglio del tasso sui depositi interbancari nella prossima riunione del 3 dicembre.

È nell’interesse delle autorità di politica monetaria che i mercati continuino a muoversi nell’ottica di nuove misure accomodanti, anche perché le prospettive sui prezzi al consumo nell’Eurozona restano sempre vicine ai minimi record.