Esma: in Italia i fondi comuni più cari, costi schiacciano il guadagno
L’Italia vanta un triste primato quando si tratta di risparmio gestito e riguarda i fondi comuni che sono tra i più cari di tutta Europa. A rivelarlo un report dell’Esma, l’Autorithy europea secondo cui ben il 37 per cento delle performance dei prodotti del risparmio gestito è schiacciato dai costi per un livello che in Italia è pari al 24 per cento e solo Austria e Spagna hanno costi che si avvicinano a quelli del nostro Paese.
Nel dettaglio nell’arco di un decennio, tra il 2007 e il 2017, in Italia, i prodotti del risparmio gestito hanno guadagnato in media il 6 per cento annuo, circa la metà di quelli della Danimarca, dove l’incidenza delle voci di spesa è significativamente più bassa che da noi.
Breaking news
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione