Eni, Marcegaglia contro i populismi: nulla a che vedere con patriottismo

20 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

La presidente di Eni Emma Marcegaglia ha fatto una distinzione netta tra il significato di patriottismo e quello di populismo. “Il patriottismo significa voler bene al proprio paese, il populismo significa chiudersi. In tal senso “l’Europa stenta a ritrovarsi nei suoi valori fondanti”, ha detto il presidente del colosso petrolifero al Salone delle feste del Quirinale, in occasione della cerimonia di assegnazione degli Eni Award 2016, una sorta di premio Nobel dell’Energia indetto dalla società italiana.

Viviamo – ha esordito Marcegaglia – in “un periodo complesso, caratterizzato da forti discontinuità di scenario, incertezze geopolitiche, aggravate dalla volatilità dei mercati finanziari che ci impongono di guardare sempre di più al futuro in modo nuovo. L’economia mondiale prosegue a ritmi moderati, una tendenza in atto oramai da alcuni anni e caratterizzata da una maggiore rapidità di trasmissione globale di choc finanziari, da una sempre più forte interconnessione tra le diverse aree economiche, da tassi di interesse negativi e politiche monetarie eccezionalmente accomodanti nelle economie avanzate, da un rallentamento della crescita proveniente dalle economie emergenti e da una transizione tecnologica in atto ormai da anni, che si sta lentamente estendendo a tutti i settori industriali”.

Marcegaglia fa notare che c’è chi parla anche di stagnazione secolare. “Viviamo gli effetti della crisi finanziaria del 2008”. Una crisi che tra gli effetti ha innescato per l’appunto “paura e populismi”.