Enel, per Goldman Sachs è “Buy”, titolo a sconto del 30%
Effetto Goldman Sachs sui titoli scambiati sull’indice Ftse Mib A2A e Enel. Goldman Sachs ha analizzato il settore delle utility in Europa e ha espresso raccomandazioni positive sui due titoli. Enel viene considerata tra le “top picks” europee insieme alla spagnola Iberdrola entrando così a far parte del rating della classifica Convinction buy list. Il rating sale da neutral, mentre il target price da 3,8 a 5,3 euro. Secondo gli analisti della banca Usa, Enel “beneficerà della graduale accelerazione dei capex per digitalizzare la distribuzione e accelerare sulle rinnovabili”. Tale fattore, insieme al taglio dei costi e ai rifinanziamenti più convenienti del debito, tornerà a far crescere il gruppo e i suoi utili, accentuando ancora di più lo sconto rispetto al settore, che è del 30% se si guarda al rapporto P/E stimato a fine 2018″. Secondo Goldman Sach, Enel potrebbe anche a novembre rivedere al rialzo le stimesui profitti 2018-2020, fattore che potrebbe tradursi in dividendi più alti di quelli attesi dal mercato. Su A2A, il rating è buy con target price che sale da 1,37 a 1,47 euro.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.