Domanda da 6 miliardi per l’emissione di eurobond della Russia
La domanda per l’emissione di bond russi ha superato i sei miliardi di dollari, sommati gli operatori nazionali ed esteri: lo comunica Ria Novosti. Lo stato puntava a raccogliere 1,25 miliardi con una guidance di rendimento del 3,99%. Secondo quanto comunicato da Andrei Solovyov, responsabile per il debt capital markets di Vtb Capital, la banca statale che gestisce l’emissione, la priorità è stata data agli investitori stranieri rispetto a quelli russi.
Quest’anno la Russia aveva già lanciato l’emissione del primo titolo di stato, per 1,75 miliardi di dollari, dopo la crisi ucraina del 2014.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.