Deficit partite correnti: cala debito Usa, salgono investimenti in azioni e bond
Dal fronte macro Usa reso noto il deficit delle partite correnti, che misura praticamente l’andamento del debito Usa nei confronti di altri paesi al mondo.
Il deficit è sceso nel secondo trimestre del 9,1% a $119,9 miliardi. La flessione è stata alimentata soprattutto dall’aumento degli investimenti in asset Usa quali Carrellata di dati dal azioni e bond bond.
Il deficit delle partite correnti in relazione al Pil si è attestato al 2,6%, sempre nel secondo trimestre, in calo rispetto al 2,9% del primo trimestre e ben al di sotto del record segnato nel 2005, pari al 6,3%. Il dato del primo trimestre è stato rivisto al rialzo (si parla di deficit), a $131,8 miliardi, dai precedenti $124,7 miliardi.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo