Decreto Energia: canone Rai via dalla bolletta della luce dal 2023

14 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

Dal 2023 stop al canone Rai in bolletta. Questa la novità per i contribuenti italiani prevista in un ordine del giorno presentato da Maria Laura Paxia (Gruppo Misto) al decreto energia approvato alla Camera.

Dopo l’ok del governo dapprima come raccomandazione, l’ordine del giorno è stato poi accolto con riformulazione (senza dunque dover essere posto ai voti) prevedendo di «adottare misure normative dirette a scorporare dal 2023 il canone Rai». Si dà “seguito all’impegno che l’Italia aveva con l’Ue europea di scorporare il canone Rai in quanto onere improprio” come ha sottolinea Paxia.

L’ex governo Renzi ha deciso di inserire, al fine di evitarne l’evasione, il canone Rai nella bolletta per l’utenza elettrica dal 2019. Il canone con importo di 90 euro viene spalmato nelle bollette bimestrali. Il canone TV è un’imposta che si paga sulla detenzione di un apparecchio televisivo, indipendentemente dall’uso e dalla visione dei canali.

Chi non ha una televisione deve avanzare richiesta di esonero. Sono esonerati dal pagamento del canone TV gli ultra75enni e coloro che non superano precise soglie Isee (8000 euro annui). Esonerati anche gli agenti diplomatici, funzionari o impiegati consolari, funzionari di organizzazioni internazionali oppure militari di cittadinanza non italiana o personale civile non residente in Italia, di cittadinanza non italiana, appartenenti alle forze Nato di stanza in Italia. Nel 2020 le entrate da canone hanno superato gli 1,72 miliardi di euro.

Il commento del Codacons

Soddisfatto il Codacons che sostiene a pieni voti l’ordine del giorno al decreto Energia volto ad abolire il canone Rai nelle bollette elettriche degli italiani, misura introdotta nel 2016 da Matteo Renzi e che ha visto da subito la netta contrarierà dei consumatori italiani. “L’inserimento nel canone Rai – a tutti gli effetti l’imposta più odiata dagli italiani – nelle fatture elettriche ha rappresentato una vera e propria vessazione a danno degli utenti, che si sono ritrovati a pagare bollette più salate a causa della decisione del Governo Renzi – spiega il Codacons – La questione finì anche dinanzi al Tar del Lazio, dove la nostra associazione presentò un ricorso per contestare la misura in virtù dell’illogicità della riscossione di un tributo legato al possesso del televisore attraverso le bollette elettriche”. “Si apre finalmente uno spiraglio per una marcia indietro sulla questione, ma riteniamo che i tempi siano oramai maturi per procedere ad una abolizione totale del canone Rai, considerato il nuovo scenario del mercato televisivo italiano e la possibilità per la Rai di concorrere ad armi pari con le altre reti attraverso la raccolta pubblicitaria” conclude il Codacons.