Dagli uffici virtuali alle fiere online: come il 3D rivoluziona il mercato del lavoro da remoto

25 Maggio 2020, di Mariangela Tessa

Un banchetto brandizzato, prodotti da utilizzare a scopo informativo o da vendere e personale pronto a rispondere alle esigenze di ospiti e clienti. Funziona esattamente come una normale fiera, quella ideata dalla Coderblock, piattaforma digitale che ottimizza le collaborazioni a distanza in smart working, con la sola differenza che non è dal vivo: sfrutta, infatti, l’avanzata tecnologia della tridimensionalità per riparare ai danni economici causati dall’emergenza sanitaria che ha costretto fiere e operatori a dover cancellare centinaia di eventi.

Il team di Coderblock, con la stessa tecnica del 3D, ha sviluppato anche uffici virtuali con avatar, stanze, inclusa quella con la propria scrivania, e diverse funzioni come: partecipare ad un meeting, ricercare nuovo personale e consulenti grazie al Marketplace e la possibilità di sorseggiare un “caffè digitale” con colleghi e clienti. Il tutto potendo monitorare in tempo reale l’efficacia e la produttività delle persone presenti all’interno dello spazio di lavoro.

Nonostante siano già stati chiusi alcuni importanti accordi e parte del team sia già al lavoro per sviluppare alcune fiere, Coderblock ha sentito l’esigenza di consolidare ancora di più il team e i progetti sull’ampliamento dell’azienda, in modo tale da farsi trovare pronti per gli eventi di più grande rilievo.

Per questo pochi giorni fa, attraverso il portale MamaCrowd, è partita una campagna di crowdfunding, che ha già raggiunto diverse adesioni di rilievo. Ma il concetto di “remoto” si traduce anche in beneficio per la qualità della vita delle persone e dell’ambiente: secondo un report di Regus, con lo smart working si risparmierebbero annualmente 214 milioni di tonnellate di CO2 e 3.5 miliardi di ore per i pendolari entro il 2030.