Curve rendimenti di Cina e Usa segnali d’allarme per l’economia

22 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Gli analisti e gli investitori guardano con preoccupazione al fenomeno dell’inversione della curva dei rendimenti in Cina e dell’appiattimento della stessa curva nel panorama obbligazionario americano. Secondo Pimco l’inversione record dei rendimenti obbligazionari record a Pechino – dura da 10 sedute – va presa sul serio e non promette nulla di buono per l’economia numero due al mondo. In particolare la crescita nominale, secondo il fondo, dovrebbe decelerare dall’anno prossimo. La stretta monetaria e la riduzione dei livelli di indebitamento potrebbero tarpare le ali a una eventuale ripresa futura.

Durante una telefonata con un giornalista di Reuters, il Ceo di DoubleLine Capital Jeff Gundlach ha avvertito che l’appiattimento della curva dei rendimenti tra il titolo di Stato Usa a 2 anni e quello triennale (vedi grafico sotto) è un motivo di preoccupazione per la crescita economica della prima potenza mondiale: quando i due titoli rendono la stessa percentuale e il prezzo del petrolio Wti scende sotto i 40 dollari al barile sono guai, secondo il gestore. Ieri la curva dei rendimenti tra i Treasuries a 2 anni e quelli a 30 anni si è appiattita: il titolo a lungo termine è in calo di due punti base, mentre il due anni è salito di un punto base. Il contratto Wti nel frattempo è sceso a 42 dollari al barile.