Crollo petrolio: rotto break even. BP taglierà 4 mila posti in due anni

12 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

Il calo del petrolio sta mettendo in ginocchio i gruppi che operano nel settore energetico, non solo i pesci più piccoli. British Petroleum ha annunciato che apporterà tagli al personale massicci. Il gruppo britannico pensa alla riduzione di 4 mila posti nei prossimi due anni.

Il break even delle quotazioni della materia prima, ovvero il limite sotto il quale le società petrolifere non fanno più soldi con le loro attività, è stato violato da qualche giorno. Eni aveva individuato a 35 dollari il break even per le attività già in corso di svolgimento. Il contratto sul Wti ha bucato l’area dei 32 dollari al barile ieri, evento che non si verificava dal 2003.

In termini di rapporto costo benefici, i paesi esportatori di petrolio hanno però livelli molto più alti. In Libia e Venezuela raggiunge addirittura i 200 dollari al barile ($208 a Tripoli e $200 a Caracas, dove ufficialmente è però di $120). Anche il paese con il break even più basso, il Kuwait, sta perdendo denaro dal momento che ci sono ormai 20 dollari di differenza tra i 52 dollari stabiliti come soglia e i 32 dollari al barile a cui quota sui mercati il future sul Wti.