Crollo lira e iperinflazione: banca centrale turca sarà costretta ad alzare tassi
La Turchia non può permettersi di aspettare oltre. I dati economici e il crollo della lira turca potrebbero finalmente convincere le autorità a serrare la cinghia in materia di politica monetaria. Erdogan se ne dovrà fare una ragione: la Turchia dovrà cedere alle pressioni dei mercati finanziari e alzare i tassi di interesse.
Una manovra di stretta monetaria, a cui il presidente aveva espresso la sua contrarietà, è resta indispensabile dalla situazione economica in grave deterioramento. Il CdA della banca centrale si incontrerà la prossima settimana pochi giorni dopo che i dati ufficiali hanno mostrato un’inflazione in crescita al 17,9%, i massimi negli ultimi 15 anni.
Da quando gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro la Turchia, come ritorsione per la decisione di non liberare un pastore americano accusato di aver partecipato al colpo di stato del 2016, il paese euro asiatico deve vedersela con una crisi valutaria senza precedenti. Nel 2018 la lira ha perso il 40% del suo valore rispetto al dollaro.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.