08:03 martedì 15 Marzo 2022

Countdown al Fed-Day: tutte le previsioni su tassi, dot plot, outlook inflazione e Pil Usa, QT

Trepidazione sui mercati finanziari mondiali per l’annuncio del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve capitanata da Jerome Powell, in calendario domani sera alle 19.15 ora italiana circa. La riunione del Fomc inizia oggi. Gli analisti sono concordi nello stimare un primo rialzo dei tassi da parte della Fed dal 2018. François Rimeu, Senior Strategist, La Française AM, fa notare “Il controllo dell’inflazione è la priorità assoluta” e che dunque “la Fed agirà”.

Come ampiamente previsto, alla prossima riunione di politica monetaria della FED, il 15-16 marzo, il FOMC inizierĂ  ad aumentare di un quarto di punto i tassi di interesse per tenere sotto controllo i prezzi. Il rischio geopolitico ed economico non dovrebbe cambiare il contenuto del messaggio hawkish del presidente Powell.

Di seguito quanto ci aspettiamo:

– Il FOMC alzerà il target range sui fondi federali allo 0,25-0,50% (aumento di 25 punti base), il primo aumento dal 2018. Considerando il rischio di una inflazione elevata persistente e di un mercato del lavoro forte, ci si aspetta che il presidente Powell annuncerà altri aumenti con la possibilità di arrivare a rialzi di 50 punti base se necessario, a seconda dei dati.

– Sui “dot plot”, ci aspettiamo che il Comitato mostri una mediana con sei rialzi per il 2022 (1,625%) e tre ulteriori rialzi il prossimo anno (2,375%). C’è la possibilità che i dots del 2024 mostrino tassi più alti del tasso terminale (2,5%).

-Non ci aspettiamo cambiamenti sui tassi terminali (2,5%), ma potrebbero esserci domande durante il Q&A con il tasso terminale potenzialmente inferiore ai dots 2024.

-Sulla sintesi delle proiezioni economiche (SEP), ci aspettiamo che indichino una crescita inferiore nel 2022 (dal 4,0% al 3,7%) e nel 2023 (dal 2,2% al 2,1%). Per il 2024, ci aspettiamo che la crescita resti vicina a quella potenziale (1,8%).

-Prevediamo che il comitato rivedrà le sue previsioni in vista di un’inflazione più alta, con proiezioni che passeranno dal 2,6% al 4,0% nel 2022 (questa è l’inflazione media del T4 2022, non la media del 2022) e dal 2,3% al 2,5% nel 2023. Ci aspettiamo che le aspettative mediane di inflazione rimangano al 2,1% per il 2024.

-Sulla stretta quantitativa (QT), ci aspettiamo alcuni dettagli (sui tetti massimi) sulla riduzione del bilancio, dato che dovrebbe iniziare dopo i rialzi dei tassi.

La dichiarazione post-riunione sarà probabilmente modificata per sottolineare che le implicazioni dell’invasione russa dell’Ucraina sull’economia statunitense sono altamente incerte. Tutto sommato, il rialzo della Fed non sarà una sorpresa per i partecipanti al mercato. Ma ci aspettiamo che il tono globale rimanga hawkish, con un certo appiattimento della curva statunitense.

Breaking news

16:15
Wall Street in calo: Dow Jones cede l’1,24%, Nasdaq apre a -1,79%

Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.

15:03
Usa, in calo le richieste di sussidio di disoccupazione

Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ  rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.

15:02
TIM completa la prima fase del buyback con l’acquisto di 14 milioni di azioni

tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.

12:51
Antitrust UE: stangata da 890 milioni di euro su Google per violazione del DMA

Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play

Leggi tutti