Coronavirus congela il mercato delle M&A: operazioni in calo del 20% su base annua
Il coronavirus blocca le M&A a livello globale. Per la prima volta dal settembre 2004, nessuna operazione di fusione e acquisizione per un valore superiore a 1 miliardo di dollari è stata annunciata la scorsa settimana su scala mondiale. Lo rilevano i dati Refinitiv.
Il valore delle fusioni a livello mondiale finora quest’anno sono diminuite del 33% rispetto a un anno fa attestandosi a 762,6 miliardi di dollari, cifra più bassa dal 2013, secondo i dati. Anche il numero di operazioni è diminuito del 20% su base annua.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.