Consob tedesca avverte: con Brexit danni alle banche di Germania
La Brexit farebbe molto male alle grosse banche tedesche: a dirlo è il presidente dell’autorità di vigilanza finanziaria tedesca Felix Hufeld, in un’intervista al giornale Tagesspiegel. “Le banche più grosse avranno i più grossi problemi”, in caso di Brexit, afferma Hufeld, “in quanto hanno la maggioranza delle attività a Londra e con Londra”.
Fra le più esposte non si può non menzionare Deutsche Bank e Commerzbank, i due istituti tedeschi con i maggiori affari con il Regno Unito. Deutsche in particolare, guarderà con attenzione al risultato in quanto già messa sotto lo stress dei mercati.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.