Come Fed sta condizionando mercati. Boom scommesse ribassiste su questo asset

22 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Sul lato forex  si rafforza il dollaro, a discapito dei mercati emergenti. Nella giornata di domenica Stanley Fischer, vice presidente della Fed, ha detto che l’economia Usa è vicina a centrare gli obiettivi prefissati dalla Fed e che la crescita, dunque, accelererà il passo. Le dichiarazioni hanno rialimentato le speculazioni su imminenti rialzi dei tassi da parte della Fed, mettendo sotto pressione i corsi azionari e anche le valute dei paesi emergenti per la seconda sessione consecutiva.

La speranza di tutti i mercati, ora, è che arrivino indicazioni positive e soprattutto certe dal simposio di Jackson Hole: il meeting tradizionale dei banchieri centrali che si riuniscono ogni anno nello stato dello Wyoming si aprirà il prossimo 26 agosto, e l’attenzione è focalizzata sul discorso che sarà proferito dal numero uno della Fed, Janet Yellen, nell’occasione.

Dal mercato dei futures sui fed funds si evince che la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre è stata venerdì scorso pari al 22%, in rialzo dal 16% della settimana precedente.

Tornando al fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index è salito alle 10 circa ora di Londra +0,3%, dopo aver perso continuamente terreno su base settimanale nelle ultime due settimane.

Il rapporto dollaro-yen ha visto lo yen scendere a 100,75 per dollaro dopo che le dichiarazioni rilasciate al quotidiano giapponese Sankei dal governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, hanno riaccesso le speranze su maggiori interventi di manovra di politica monetaria espansiva nel meeting del prossimo mese.

Sterlina in ripresa sul dollaro a $1,3109, ma gli hedge fund e altri grandi speculatori hanno aumentato per la settima settimana consecutiva le scommesse ribassiste su base netta: l’aumento ha portato le scommesse ribassiste al record dalla settimana terminata lo scorso 16 agosto.

L’euro scende sul dollaro -0,26% a $1,1295; sullo yen la moneta unica, sul franco svizzero in rialzo +0,13%, a CHF 1,08080.  Euro-sterlina -0,46% a GBP 0,8625, euro-yen +0,13%, a JPY 113,67.

L’indice che monitora il trend delle valute dei mercati emergenti MSCI Emerging Markets Currency Index è sceso -0,3%.

In calo tra le 16 principali valute – nei confronti del dollaro – soprattutto il rand sudafricano, il wond sudcoreano e il dollaro taiwanese, scesi di almeno -0,5%.

Lira turca -0,6% dopo che Fitch Ratings ha tagliato l’outlook sul rating da stabile a negativo, sulla scia dell’incertezza politica derivante dal golpe fallito dello scorso mese.