Clima peggiora in Borsa, minerario e retail i settori più colpiti dalle vendite
Il clima non è più sereno sul mercato azionario: Connor Campbell di SpreadEx spiega che con Wall Street che segue la scia dell’Europa in rosso, “non c’è molto ottimismo nelle sale operative” oggi. “Malgrado le promettenti stime della Commissione Ue sull’Eurozona – si prevede la migliore crescita del Pil in un decennio di tempo – gli indici principali sono sotto pressione”.
Questo è dovuto al fatto, secondo la strategist, che l’euro ha attirato grande attenzione: la moneta unica sale dello 0,3% contro il dollaro e la sterlina, mentre il DAX e il CAC scivolano dell’1,3% e dell’1% rispettivamente. Il settore minerario e quello retail sono i più colpiti dalle vendite, impedendo al Ftse 100 londinese (-0,5% sotto 7.500 punti) di trarre vantaggio dalla rinnovata debolezza della sterlina nel giorno della ripresa dei colloqui sulla Brexit, ancora in alto mare.
Tra i singoli titoli, a Londra si mettono in cattiva luce Burberry (-10%), Sainsbury (-2%) e i gruppi minerari Rio Tinto, BHP Billiton e Anglo American, che accusano cali dell’ordine del -2-3%. Il peggior titolo di seduta in Europa è però Vestas. La trimestrale del gruppo di turbine eoliche ha deluso gli investitori, evidenziando un calo dei profitti ante-tasse e una riduzione dei margini che dimostra come la concorrenza nel settore sia sempre più dura.
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Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna