Cina: Ubs snobba rallentamento economico e conferma overweight sull’azionario
La frenata economica cinese non modifica il giudizio di Ubs sull’azionario del gigante asiatico, che conferma il rating overweight. Il prodotto interno lordo cinese è cresciuto del 6% su base annua nel terzo trimestre, il ritmo più debole da circa 27 anni.
UBS prevede che la crescita della seconda maggiore economia mondiale terminerà quest’anno al 6,1%. Peggio andrà nei prossimi due anni: gli economisti si aspettano un Pil in crescita al 5,7% nel 2020 e al 5,6% nel 2021.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.