Cina spiazza ancora: taglia tassi banche dello 0,5%
La banca centrale della Cina spiazza ancora i mercati annunciando il taglio di mezzo punto percentuale dei tassi di interesse che le banche devono pagare come coefficiente di riserva. Il taglio del costo del denaro entrerà in vigore da domani, primo marzo.
L’obiettivo dei banchieri centrali è quello di assicurare che ci sia “ampia liquidità” a sufficienza nel settore finanziario e di incoraggiare una “crescita appropriata” del mercato del credito.
I coefficienti di riserva scendono così al 17%. Un tasso più basso farà si che le banche cinesi possano permettersi di abbassare i costi e interessi delle attività creditizie, rendendo i prestiti più vantaggiosi e accessibili a famiglie e imprese nazionali.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.