Cina: in brusco calo l’export. Borsa di Shanghai in rosso
PECHINO (WSI) – In calo nel mese di maggio il settore import ed export della Cina rispettivamente dello 0,4% e del 4,1%. Secondo i dati diffusi dalle Dogane, il surplus si attesta attorno a 50 miliardi dai 45,6 di aprile.
L’attivo con l’Unione europea, primo partner della Cina si attesta sui 10 miliardi di euro, mentre è di 21,1 miliardi quello con gli Stati Uniti. La crescita economica cinese nel primo trimestre è scesa a +6,9%, ai minimi storici dalla crisi della Lehman Brothers del 2008, mentre il Fmi stima un Pil annuale in ulteriore calo a +6,5%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.