Italia, Moscovici: “nessun segno di contagio nel resto d’Europa”
Nessuna crisi in vista per l’Europa. Lo ha confermato il commissario agli Affari Economici Europei Pierre Moscovici che, intervistato alla televisione francese CNews, ha dichiarato di non vedere alcun segno di contagio in questa fase dalla situazione economica e politica dell’Italia.
“Non siamo nel processo di creazione della prossima crisi”, ha ribadito Moscovici, che ha aggiunto di avere un dialogo “costruttivo e fermo” sulla situazione italiana, e che l’economia europea non è in crisi.
La Commissione europea ha respinto la manovra economica italiana per il 2019, considerata non conforme con i vincoli di bilancio Ue, e ha chiesto a Roma di presentare dei correttivi entro tre settimane per non subire un procedimento d’infrazione.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.