16:47 mercoledì 12 Febbraio 2020

Calzature Made in Italy: sale l’export ma, la produzione è in calo

Il settore calzaturiero italiano ha subito una contrazione del 3,1% nella produzione nel 2019, un trend dovuto in gran parte al calo dei consumi interni sia in termini di quantità (-3,2%) che di spesa (-2,3%). Il valore dell’export, tuttavia, è cresciuto del 6,8%. E’ quanto emerge dal report elaborato dal Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici.

“Il record delle esportazioni, che hanno superato i dieci miliardi di euro a valore grazie al traino delle griffe del lusso viene smorzato da elementi poco rassicuranti”, ha dichiarato Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici, “Le flessioni in volume di export e produzione equivalgono di fatto ad un calo della manodopera, in uno scenario che vede il mercato interno in piena fase recessiva. A questo si aggiungono le forti incertezze per il 2020, con le conseguenze ancora tutte da valutare sull’economia mondiale dell’emergenza coronavirus, esplosa in una delle poche aree caratterizzate nell’ultimo decennio da crescite costanti per il nostro settore.

 

Sul fronte dell’export, l’analisi dei principali mercati di sbocco esteri evidenzia trend inferiori alle attese in Russia (-15,3% in quantità nei primi 10 mesi) e negli altri paesi dell’ex blocco sovietico, con pesanti ripercussioni per i distretti tradizionalmente votati a quest’area; contrazioni non trascurabili per Germania (-9,3%, condizionata dal rallentamento dell’economia), Medio Oriente (-9,2%) e Giappone (-6,7%, pur con un +6,8% in valore). Risultati favorevoli invece in Francia, +6,4% in volume e +9,3% in valore; aumenti attorno al 10% in valore negli USA e in Cina, e di quasi il 20% in Sud Corea, che fa segnare l’ennesima crescita a doppia cifra.

 

Breaking news

12/06 · 16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

12/06 · 15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

12/06 · 09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

12/06 · 08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

Leggi tutti