Btp richiesti e Spread in restringimento: a novembre nuovo Btp Italia
Mentre sul mercato primario va scemando la possibilità che il Tesoro lanci un nuovo 20 anni via sindacato, sul secondario i tassi decennali sui Btp scendono in area 2% e lo Spread con i Bund omologhi arretra. Bisogna dunque rassegnarsi all’annuncio di un nuovo Btp Italia per il prossimo mese di novembre e non a un nuovo sindacato a 20 anni.
Sul secondario i titoli di Stato italiano sono richiesti e la naturale conseguena è che lo Spread con la Germania stia calando, seppure lievemente. In questo clima positivo per l’obbligazionario italiano, il tasso del decennale di riferimento è sceso ai minimi di circa 5 settimane al 2,011%.
“C’è un movimento di ricopertura di posizioni corte. Per un sindacato non ci sarebbero i numeri tecnici” fa notare un trader a Reuters. “Il Tesoro ha già aperto una linea a 30 anni e una a 15 anni non ancora completate, se fa un ventennale ora poi non potrà emettere altri sindacati per la prima metà del prossimo anno”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play