Brexit, Standard Life Investments: “Fratture nell’economia globale”
Analizza il voto sulla Brexit nell’economia globale Jeremy Lawson, Capo Economista di Standard Life Investments.
“Certamente la Brexit avrà un impatto più acuto su Regno Unito ed Europa, ma i suoi effetti si riverbereranno in modo più ampio su tutta l’economia globale. La gravità e la durata di questi effetti tuttavia dipenderanno dalla risposta da politici globali. La politica monetaria può aiutare. La BoE dovrebbe agire rapidamente e con decisione, mentre la BCEl dovrebbe mantenere uno stato di allerta massima. Uno yen più forte supporta un ulteriore allentamento della BoJ, mentre gli attesi rialzi dei tassinegli Stati Uniti potrebbero essere ormai fuori discussione per il 2016.La politica fiscale potrebbe ridurre la pressione. Il governo britannico dovrebbe essere più efficace su questo fronte, mentre Bruxelles dovrebbe assumere una posizione più rilassata sugli obiettivi fiscali a breve termine. Anche un pacchetto fiscale in Giappone potrebbe aiutare.Più in generale, il voto ha evidenziato profonde fratture nell’economia globale. Un aumento delle disuguaglianze di reddito negli ultimi decenni ha favorito la rabbia populista in molte economie. Se non si affrontano questi problemi il rischio di shock politici di questo tipo non farà che aumentare”.
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STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.