Brexit potrebbe ridurre del 30% capitali in entrata nel Regno Unito

15 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Un voto favorevole all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea in occasione del referendum di giugno rischia di comportare un blocco improvviso nell’afflusso di capitali intorno al 30%; è quanto si legge in un’analisi della banca svizzera Ubs. Considerato il deficit della bilancia delle partite correnti britannica, l’equilibrio che viene mantenuto grazie all’afflusso di capitali esteri nel Paese potrebbe interrompersi e innescare una grave crisi in seguito a un’eventuale Brexit.
“L’ampio bisogno finanziario esterno e la struttura della bilancia dei conti con l’estero britannica rende il Regno Unito vulnerabile a un’improvvisa riduzione nei flussi di capitali”, scrivono gli autori dell’analisi Themos Foitakis e Jeremy Chalder. Lo scenario prefigurato da Ubs somiglia a quello delle crisi di debito estero sperimentate solitamente dai Paesi in via di sviluppo, più esposti a interruzioni improvvise nell’afflusso di capitali esteri.