Borse in ritirata, torna l’avversione al rischio: questi i fattori principali

19 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Dal Black Monday di 30 anni esatti fa, quando gli schermi delle sale operative mostravano crolli inauditi (e da record per alcuni indici come il Dow Jones) nelle Borse, le banche centrali mondiali hanno comprato debiti per un valore che supera il 30% del Pil mondiale. I cali odierni non sono nulla in confronto ai -23%, -20% visti il lunedì 19 ottobre del 1987, ma rispetto all’andamento asettico o quasi sempre positivo delle Borse, possono essere considerati un mini Black Thursday.

L’avversione al rischio nelle Borse è evidente al giro di boa, con Piazza Affari che, appesantita dai cali di FCA, Leonardo e Saipem, cede l’1,26% in questo momento, mentre l’indice europeo di riferimento EuroStoxx 50 più dello 0,5%. I future sui listini principali dell’azionario Usa indicano un avvio in calo di mezzo punto percentuale per Wall Street. Per restare in tema di ricorrenze, il tutto avviene la seduta dopo che il Dow Jones ha chiuso su uno dei livelli ipercomprato più elevati dell’ultimo secolo. L’oro beneficia del suo status di bene rifugio, guadagnando lo 0,41% a 1.288,30 dollari l’oncia.

I fattori determinanti per capire l’andamento al ribasso dei listini azionari sono i seguenti: la Catalogna si appresta a vivere ore di estrema tensione con il governo di Madrid che si appresta a riccorrere alle maniere forti, sospendendo l’autonomia della regione e assumerne i poteri. Apple intanto paga il fatto che gli ordini che riceveranno i fornitori per l’iPhone 8 e il modello Plus sono stati rivisti in ribasso di circa il 50% per i mesi delle festività di fine anno di novembre e dicembre: circa 5-6 milioni di smartphone dovrebbero essere consegnati ogni mese.

Sul frangente macro, il Pil della Cina si è espanso del 6,8% nel terzo trimestre dopo il +6,9% del periodo antecedente. Si prospetta comunque di una crescita superiore alle attese per l’intero 2017. Non va così bene al Regno Unito, tuttavia, dove le vendite al dettaglio hanno largamente deluso (-0,8% a fronte di un -0,1% atteso) alimentando timori sullo stato di salute dell’economia. Secondo gli analisti di HSBC dal punto di vista economico, alla luce di come stanno procedendo le trattative sulla Brexit, Londra è nei guai.