Borse: banche italiane migliori d’Europa, fondo Atlante convince
Dopo i cali della seduta precedente, oggi le banche italiane corrono a Milano. I titoli di Monte dei Paschi di Siena guadagnano il 6,6%, la Popolare dell’Emilia Romagna fa +5,4%, mentre Popolare di Milano sale del 5,2%. La maggior parte degli analisti concorda nel ritenere il fondo Atlante varato dal governo positivo per le banche, visto che avrà l’effetto di ridurre nettamente il rischio sistemico per il comparto.
La stampa parla di un obiettivo di riduzione dei cosiddetti non-performing loan (i crediti deteriorati) di 70 miliardi di euro e questo implicherebbe una leva di 9 volte e permetterebbe di aumentare il valore dei crediti non performanti da 20 a 24 centesimi.
Piace dotazione fondo Atlante
Convince la dotazione iniziale del fondo Atlante di 3 miliardi fornita da privati come Unicredit e Intesa Sanpaolo. In base ai calcoli del broker Equita SIM, già con una leva di 5 volte il fondo potrebbe acquistare 43 miliardi di euro di crediti deteriorati, consentendo alle banche più esposte al problema, quali MPS, Banca Carige, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, di ridurre a zero la loro esposizione a un costo contenuto.

(Immagine: Bloomberg)
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.