Borsa: tonfo senza fine per Mps, oltre -12%. Effetto bail in e ultime vicende giudiziarie
MILANO (WSI) – Perde a Piazza Affari il titolo Mps che cede anche oltre -12%, testando un nuovo minimo di sempre a 0,7820 euro. Nell’ultimo anno MPS ha perso il 55% del proprio valore in Borsa, il 49% negli ultimi tre mesi.
A pesare sull’andamento del titolo dell’istituto senese i timori che la BCE possa chiedere un altro rafforzamento patrimoniale, un nuovo sacrificio per azionisti, obbligazionisti e correntisti, visto che con l’entrata in vigore del bail in dal 1 gennaio 2016 sono esclusi in caso di crisi bancarie nuovi aiuti di Stato ed è a carico degli stakeholder il peso del salvataggio. Pesano anche le ultime vicende giudiziarie in cui è coinvolta Mps sull’acquisto di Antonveneta.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo