Borsa Tokyo: ritorno pesante alle contrattazioni, Nikkei -1,5%
Rientro alle contrattazioni difficile per la Borsa di Tokyo, dopo una lunga vacanza legata al cambio di imperatore. A pesare le minacce commerciali di Donald Trump alla Cina che hanno rafforzato lo yen.
Alla chiusura di oggi, l’indice Nikkei ha perso l’1,51% alla chiusura scendendo sotto i 22.000 punti a 21.923,72 punti (-335,01 punti), mentre il Topix ha perso l’1,12% (-18,09 punti) a 1,599,84 punti.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.