Borsa Tokyo ai massimi di 10 mesi dopo Yellen, Nikkei in fase di mercato rialzista
La Borsa di Tokyo ha chiuso in forte rialzo, attestandosi ai massimi degli ultimi dieci mesi, con l’indice Nikkei 225 che ha fatto il suo ingresso in una fase di mercato rialzista. A spingere i listini azionari, il dollro e più in generale gli asset più rischiosi sono state le dichiarazioni di Janet Yellen, che ha fatto chiarezza sul futuro a breve termine delle politiche monetarie della Federal Reserve. L’indice Nikkei ha guadagnato il 20% dai minimi di giugno.
La numero uno della banca centrale americana ha fatto capire che sta arrivando il momento di imporre una stretta monetaria, la seconda negli ultimi dieci anni e la prima da dicembre 2015. A meno di grosse sorprese negative, dunque a dicembre i tassi saranno alzati di 25 punti base. Aspettare ancora, secondo Yellen, comporterebbe dei pericoli. Aiuta anche l’indebolimento dello yen sul dollaro, che a sua volta ha raggiunto un nuovo record nei confronti dell’euro. La moneta unica è scesa sotto $1,06 ai minimi da inizio 2015.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.