Borsa Tokyo +0,74%. Accordo Trump-Softbank fa volare il titolo
Acquisti sui mercati azionari in Asia, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che chiude la sessione in rialzo dello 0,74% a quota 18.496,69 punti. Protagonista il titolo Softbank, che balza di oltre +6% a 7.387 yen (l’equivalente di $63,99), dopo l’annuncio del presidente eletto in Usa Donald Trump, che ha reso noto che il colosso – è la quarta società che incide maggiormente sul Nikkei – investirà $50 miliardi negli Stati Uniti, creando 50.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi quattro anni.
Masa (SoftBank) of Japan has agreed to invest $50 billion in the U.S. toward businesses and 50,000 new jobs….
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) December 6, 2016
Trump ha annunciato l’accordo dopo l’incontro con l’AD di Softbank, Masayoshi Son, miliardario giapponese e investitore nel ramo della tecnologia, presso la Trump Tower di New York.
Su Twitter, Trump ha detto che Son non avrebbe mai fatto questa scelta se Trump non avesse vinto le elezioni Usa.
Softbank detiene l’80% del colosso telefonico Usa Sprint e ha acquistato all’inizio dell’anno il produttore di chip britannico ARM.

Breaking news
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.