Bond ad alto rendimento, in Europa fuga non è rilevante. Per ora

17 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

La decisione della BCE di fissare il tasso sui depositi al livello ancora più negativo di -0.30% offre un forte supporto all’asset class e implica un basso livello dei tassi in Europa ancora per molto tempo.

Stéphane Rüegg, Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management, fa sapere che gli analisti del gruppo rimangono positivi sul segmento con scadenze inferiori ai 3 anni, dato
che offre uno spread interessante e solitamente dimostra una certa tenuta quando
la volatilità è causata da fattori macroeconomici.

Tra gli altri spunti interessanti, va sicuramente messa in evidenza la forza e resistenza maggiore dei titoli europei rispetti alle controparti americane. In breve si possono sintetizzare i seguenti:

  • Moody’s continua a stimare un tasso di default atteso attorno al 2%, un valore che
    è circa un terzo del tasso di default implicito nelle quotazioni in Europa in questo
    momento
  • “Manteniamo un alto livello di liquidità nel portafoglio del comparto Pictet-EUR
    Short Term High Yield per venire incontro a possibili disinvestimenti“, anche se
    non ne abbiamo visti di rilevanti e non ne attendiamo nel prossimo futuro;
  • In media sul mercato High Yield europeo la media sul bid/ask è di 109 bps, valore
    che non è molto cambiato negli ultimi mesi;
  •  Secondo un indicatore calcolato da Barclays, i titoli High Yield europei al
    momento sono più liquidi di quelli americani

State Street ha sottolineato invece che non c’è da preoccuparsi sui Treasuries Usa.  rendimenti oltreoceano dovrebbero ancorare la parte lunga della curva dei bond americani. Il dollaro si rafforzerà.