Legg Mason: “fine dell’era trentennale del rialzo dei bond”
New York (WSI) – Si allungano le fila di chi crede che per il mercato obbligazionario sia finita l’era trentennale dei rialzi.
Tra coloro che sostengono che l’elezione di Donald Trump alla carica di Presidente degli Stati Uniti prolunghera’ le vendite dei T-bond, come quella vista in questi giorni, c’e’ anche l’investitore Bll Miller, numero uno di Legg Mason Capital Management.
In un’intervista alla Cnbc, Miller ha confermato che il flusso di “denaro parcheggiato nei bond andrà presto in altri asset” mentre scommette che gran parte di questo denaro, come e’ successo nel 2013, “finira’ nelle azioni”.
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STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.