Bhp Billiton: annunciati 7,2 miliardi di svalutazioni negli Usa

15 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

MELBOURNE (WSI) – Il prezzo del petrolio ha raggiunto un minimo record, 30 dollari al barile e a subirne gli effetti è  anche la BHP Billiton, il colosso anglo-australiano che ha notevolmente ampliato la propria esposizione al petrolio nel 2012, quando ha speso più di 20 miliardi di dollari con gli Stati Uniti per acquisizioni di scisto.

Il gruppo minerario ha comunicato che svaluterà le sue attività nell’energia Usa di circa 7,2 miliardi di dollari a causa del declino peggiore del previsto per i prezzi di petrolio e gas. Le svalutazioni saranno messe a bilancio nel semestre chiuso lo scorso 31 dicembre.

Come ha spiegato il ceo, Andrew Mackenzie: “Abbiamo risposto (alla crisi ndr) rapidamente, tagliando drasticamente i costi operativi e di capitale (. . .)  noi abbiamo fatto progressi significativi ma  la drammatica caduta dei prezzi ha portato oggi alla deludente svalutazione. Tuttavia” – continua il ceo di Bhp – “rimaniamo fiduciosi nelle prospettive a lungo termine e siamo ben posizionati per rispondere alla crisi”. Nonostante ciò, il titolo in borsa ha guadagnato l’1,27%.