Bce, falco Nowotny: in estate bisognerà già discutere piano di rientro dal QE
I falchi del board della Bce iniziano a far sentire la propria voce, facendo capire che già a partire da quest’estate la banca dell’area euro dovrà iniziare ad affrontare l’argomento dell’avvio di un processo di tapering, nella forma di un’eventuale riduzione del QE. L’austriaco Ewald Nowotny ha dichiarato che l’attuale programma di acquisto di bond andrà avanti fino alla fine di settembre 2018, ma che prima di arrivare a quel punto “bisognerà ridurre il piano”.
Per il banchiere centrale “dovremo decidere quest’estate cosa succederà dopo. E io penso che, se avremo una situazione come quella che ci aspettiamo ora avremo la possibilità di ridurre il programma in maniera significativa e dirigerci verso la fine del programma“: avrebbe dichiarato Nowotny stando a quanto riportato da Reuters, la Banca centrale europea potrebbe decidere di ridurre gli acquisti di bond condotti nell’ambito del programma di quantitative easing già nel corso dell’estate, se le cose andranno come previsto. Gli investitori nel mercato obbligazionario dovrebbero prepararsi a una nuova fase.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.