Bce, è la fine di un’era: quantitative easing disattivato a dicembre
È la fine di un’era, quella dei tassi zero e del denaro facile. Come previsto la Banca centrale europea (Bce) ha lasciato invariati tutti i tassi di interesse di riferimento ai minimi storici, ma al contempo ha annunciato che il programma di Quantitative Easing da 2.300 miliardi di euro sarà disattivato a dicembre. Nell’ultimo trimestre la potenza del bazooka monetario, che sarà prolungato fino a dicembre prima di essere messo in soffitta, sarà ridotta da 30 miliardi di euro al mese di acquisti di asset tra cui Bond a 15 miliardi.
Sui mercati sul Forex, l’euro che prima dell’annuncio scambiava in rialzo dello 0,22% a 1,18917 dollari, al momento si rafforza ulteriormente e fa segnare un +0,38%. I rendimenti dei BTp decennali viaggiano in rialzo di 6 punti base attualmente e non più di 10 come prima delle 13.45.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play