Bce alza stime inflazione, ma continua con bazooka monetario
La Bce ha rivisto al rialzo le aspettative sull’inflazione nel 2017 e nel 2018, ma non ha modificato nulla del piano di Quantitative Easing. Le stime sui prezzi al consumo sono state riviste al rialzo dall’1,3% all’1,7%, ma la causa principale è stata l’incremento dei prezzi energetici e alimentari. “L’inflazione sottostante – ha detto resta debole”, ha detto Mario Draghi, facendo capire che la battaglia contro il pericolo deflazione non è ancora vinta.
La decisione di rimuovere la promessa di “usare tutti gli strumenti a disposizione” dalla frase introduttiva della conferenza stampa del presidente della Bce ha rafforzato l’euro, che si avvicina a quota 1,06 dollari nei confronti della divisa americana. L’euro guadagna circa mezzo punto percentuale a quota a 1,0595 dollari, ma in settimana è in calo di circa 8 punti base.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.