Bankitalia: ripresa investimenti, ma ancora troppa burocrazia
Efficienza della pubblica amministrazione e ragionevolezza degli oneri burocratici. Sono due elementi cruciali che, secondo Luigi Federico Signorini, vice direttore generale della Banca d’Italia, condizionano le decisioni di investimento in Italia. Le dichiarazioni arrivano in occasione della presentazione del rapporto Eibis 2016 di Bei e Bankitalia sugli investimenti e finanza in Italia.
Il vice presidente Bei Dario Scannapieco ha sottolineato la ripresa degli investimenti in Italia dove, dopo un incremento degli investimenti fissi lordi del 2% nel 2016, “le previsioni sono di un aumento del 2,4% nel 2017”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.