Bankitalia, le accuse: “Visco garante solo delle banche”. E “quando saranno puniti i banchieri?”

31 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

Durante la relazione annuale di Bankitalia, il governatore Ignazio Visco nonostante abbia dichiarato che è necessario ridurre la pressione fiscale ed aumentare gli investimenti, per quanto concerne gli istituti di credito ha utilizzato la stessa tecnica di auto-assoluzione di Vegas della CONSOB. E’ quanto scrive una nota di Confedercontribuenti, dopo le considerazioni finali diffuse stamattina.

“Il governatore di via Nazionale, durante le considerazioni finali all’assemblea di Bankitalia, ha detto che la Vigilanza sugli istituti di credito può solo ridurre la probabilità che i dissesti si verifichino e ridurne le ricadute, non potendo sostituirsi nelle scelte gestionali dei singoli istituti. Visco garante solo delle banche, dei banchieri e di sé stesso!“.

Ancora, nella nota si legge il commento del presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro:

“Nel suo discorso non ha parlato che le cosiddette ‘sofferenze’ servirebbero solo a portare in perdita l’importo alla banca con relativo sgravio fiscale oltre a consentire attraverso società ‘vicine’ agli istituti di credito, con palese conflitto di interessi, di appropriarsi e vendere gli immobili dei clienti messi a sofferenza che per circa l’85% dei casi sarebbero truffate e usurate dalle banche stesse con spese e commissioni non pattuite. Il governatore Visco, dimostra come i clienti delle banche e i risparmiatori non siano tutelati dall’Istituto centrale italiano. Visco avrebbe difeso solo le banche e sé stesso. Noi ne chiediamo le dimissioni pur certi di avere contro tutte le forze politiche” .

Forte critica anche da parte di Lando Maria Sileoni, Segretario generale FABI, sindacato di maggioranza dei bancari.

“Il Governatore di Bankitalia Visco chiede di intervenire sui costi delle banche, inclusi quelli sul personale, agendo su quantità e qualità degli organici, dimenticando che il settore ha rinnovato un contratto nazionale a costo zero. Il Governatore parla di ulteriori sacrifici, ma non spende una parola per stigmatizzare gli alti e ingiustificati stipendi di alcuni manager bancari, proprio in un momento di crisi come quello attuale (..)Il Governatore dimentica che negli ultimi anni sono usciti su base volontaria, attraverso i prepensionamenti, 48mila lavoratori bancari e se qualcuno ha in mente, compresi i gestori del Fondo Atlante, di iniziare la stagione dei licenziamenti, troverà pane per i suoi denti. Al primo licenziamento alzeremo le barricate e bloccheremo il settore, come già fatto per rinnovare il nostro contratto nazionale”, prosegue il numero uno della Fabi. “Siamo stufi delle chiacchiere a senso unico. Aspettiamo ancora di vedere puniti quei banchieri che hanno distrutto sei banche italiane e portato sul lastrico i risparmiatori”.