Banco Popolare: 100 milioni il prezzo minimo per salvare le banche

25 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) –  Cento milioni solo nel quarto trimestre è il prezzo che il Banco Popolare dovrà pagare per salvare le banche in crisi. A renderlo noto l’amministratore delegato Pier Francesco Saviotti, il quale ha escluso qualsiasi interesse per le quattro banche risanate – Banca Marche, Banca Etruria, Carife, Carichieti – che verranno messe sul mercato.

“Abbiamo già i nostri problemi” avrebbe detto l’a.d a Daniele Nouy capo della vigilanza della Bce. Il Banco Popolare inoltre parteciperà alla “sindacazione” dei prestiti concessi da Intesa, Unicredit e Ubi Banca.