Banco Bpm in rialzo a Piazza Affari, ottimismo analisti
Il titolo di Banco Bpm è in rialzo del 3,6% a Piazza Affari a 2,804 euro, sovraperformando l’indice Ftse Mib e risultando il migliore del paniere blue chip. Le azioni del soggetto bancario nato dalla fusione tra Bpm e Banco Popolare ha incassato giudizi positivi da diversi analisti. Exane ha confermato il giudizio “outperform” innalzando il target price a 3,5 euro dai precedenti 3,36; Deutsche Bank valuta le azioni “buy” con prezzo obiettivo di 3,4 euro; Citigroup ha alzato il rating da “neutral/high risk” a “buy/high risk”, con un fair value a 3,6 euro, mentre Equita Sim conferma il “buy” con un prezzo obiettivo a 4,3 euro.
Fra le principali ragioni di ottimismo compaiono le valutazioni interessanti, il forte posizionamento competitivo nel Nord Italia, i solidi coefficienti di capitale e un’interessante redditività prospettica, favorita anche dalla possibilità di sfruttare sinergie sul contenimento dei costi.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.