Banche venete: verso proroga fusione
MILANO (WSI) – Possibile slittamento della fusione tra le due banche venete, Pop Vicenza e Veneto Banca dopo che la Bce e la Commissione Ue hanno chiesto ai vertici di presentare due piani distinti con i rispettivi fabbisogni di capitale.
Intanto secondo quanto rende noto Il Gazzettino sono a oltre il 30% dei 169mila i soci interessati alla proposta di rimborso avanzata dalle due banche: 9 euro per azione è il prezzo offerto da Pop Vicenza e 15% Veneto banca e le rispettive offerte si chiudono rispettivamente il 22 e il 15 marzo. A convincere gli ex soci soprattutto l’ipotesi di un ingresso del governo nella proprietà delle banche.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.