Banca Mediolanum, 25 nuovi banker per la rete guidata da Stefano Volpato
Il 2021 si apre a gonfie vele per Banca Mediolanum. Nel solo mese di gennaio sono stati inseriti 25 nuovi professionisti nella rete di Family Banker guidata da Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum. Dei 25 nuovi professionisti 5 provengono dal mondo bancario e assicurativo, con una preponderanza dalle regioni del Centro.
Da segnalare inoltre che il 30% circa dei nuovi professionisti sono donne.
In particolare si segnalano due profili di un certo rilievo: Anna Maria Sireno e Silvia Ferrari.
Anna Maria Sireno, classe 1970, lascia il Credito Cooperativo Mediocrati, dove ricopriva il ruolo di data privacy manager e sarĂ operativa nella provincia di Cosenza.
Silvia Ferrari, classe 1986, ex vicario gestore affluent, lascia BPM e sarĂ attiva nella provincia di Modena.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play