Banca Finnat: famiglia Nattino riorganizza assetto, poi delisting
La famiglia Nattino riorganizza l’assetto della Banca Finnat Euramerica, concentrando le azioni in una holding di nuova costituzione, arrivando POI al delisting della banca. Nel dettaglio, i componenti del ramo della famiglia Nattino che fa capo al Cavaliere del lavoro Giampietro Nattino, e cioè lo stesso Giampietro Nattino, Arturo Nattino, Andrea Nattino, Giulia Nattino, Paola Nattino, Celeste Buitoni, Giampietro Nattino jr e Paolo Nattino, hanno manifestato la propria intenzione, subordinatamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni di legge, di concentrare in una società appositamente costituita e denominata Nattino Holding le azioni complessivamente pari al 68,72% circa del capitale di Banca Finnat Euramerica.
Il conferimento è funzionale a “dare stabilità e certezza di lungo termine agli assetti proprietari” della Banca mediante l’adozione di un adeguato assetto statutario della holding. “Il conferimento determinerà l’acquisizione del controllo di diritto della Banca da parte di Holding. A seguito del conferimento, pertanto, Holding promuoverà, mediante una società veicolo interamente controllata da holding stessa, un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni della Banca per un corrispettivo non inferiore ai valori di conferimento e pari a 0,31 euro, con l’obiettivo di conseguire il delisting della banca”, conclude la società.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.